Fu il tedesco della Sassonia Johann Heinrich Geissler (1814-1879), meccanico all'Università di Bonn, ad inventarli dando loro il nome. Egli, appartenendo ad una famiglia di vetrai, aveva appreso sin da giovane l'arte di lavorare il vetro e sfruttò l'abilità acquisita diventando costruttore di apparecchi per la chimica e per la fisica. Per superare la difficoltà di ottenere un buon vuoto con le pompe a pistone allora in uso, nel 1855 costruì una pompa da vuoto di vetro, a mercurio, con la quale, aprendo e chiudendo un rubinetto e sollevando e abbassando una colonna di mercurio, riusciva a creare in piccoli recipienti un vuoto molto vicino a 1/10 di millimetro di mercurio.
Quella pompa e la sua abilità nel lavorare il vetro gli consentirono nel 1857 di costruire i suoi tubi che, non solo furono utilizzati da Julius Plucker (1801-1868), Professore a Bonn, nelle sue importanti ricerche sulla scarica nei gas, ma diedero anche un grande impulso a tutte le ricerche in quel campo, portando alla scoperta dei raggi catodici.