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I tubi di Geissler sono tubi per la scarica nei gas rarefatti che
hanno gli elettrodi saldati al vetro, tramite fili di platino o di tungsteno,
sono abbastanza piccoli e hanno pressioni dell'ordine del millimetro di
mercurio o poco meno.
Gli elettrodi sono di solito filiformi, ma possono anche avere la forma
di un disco. Collegandoli con i poli di una macchina elettrostatica o
di un rocchetto di Ruhmkorff si
ha una scarica del tipo a bagliore il cui colore dipende dal gas contenuto
nel tubo.
Gli elettrodi sono contenuti in due piccole bolle laterali di forma ovoidale,
sferica o cilindrica; mentre nella parte centrale del tubo, che è
cilindrica, la sezione è in genere ridotta per aumentare la luminosità.
Quelli che qui presentiamo sono due tubi che terminano con due piccole
bolle laterali, di forma ovoidale (diametro esterno massimo 2 cm), che
si raccordano ad una parte centrale, avente la sezione ridotta (diametro
interno circa 1 mm), costituita da una spirale di 10 spire aventi diametro
esterno di circa 8 millimetri. Gli elettrodi filiformi sono saldati agli
estremi delle due bolle laterali e le saldature sono protette all'esterno
da capsule semisferiche di lamierino. La lunghezza totale è di
14 centimetri e la lunghezza della spirale di 7 centimetri. La lavorazione
è di notevole pregio.
Uno dei due tubi è spezzato.
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